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February 03
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"HEROES"
I, I will be king And you, you will be queen Though nothing will drive them away We can beat them, just for one day We can be Heroes, just for one day
And you, you can be mean And I, I'll drink all the time 'Cause we're lovers, and that is a fact Yes we're lovers, and that is that
Though nothing, will keep us together We could steal time, just for one day We can be Heroes, for ever and ever What d'you say?
I, I wish you could swim Like the dolphins, like dolphins can swim Though nothing, nothing will keep us together We can beat them, for ever and ever Oh we can be Heroes, just for one day
I, I will be king And you, you will be queen Though nothing will drive them away We can be Heroes, just for one day We can be us, just for one day
I, I can remember (I remember) Standing, by the wall (by the wall) And the guns shot above our heads (over our heads) And we kissed, as though nothing could fall (nothing could fall) And the shame was on the other side Oh we can beat them, for ever and ever Then we could be Heroes, just for one day
We can be Heroes We can be Heroes We can be Heroes Just for one day We can be Heroes
We're nothing, and nothing will help us Maybe we're lying, then you better not stay But we could be safer, just for one day
Oh-oh-oh-ohh, oh-oh-oh-ohh, just for one day
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"EROI"
Io, io sarò re E tu, tu sarai la regina Sebbene niente li porterà via Li possiamo battere, solo per un giorno Possiamo essere Eroi, solo per un giorno
E tu, tu puoi essere cattiva E io, io berrò tutto il tempo Perché siamo amanti, e questo è un fatto Si siamo amanti, è proprio così
Sebbene niente ci terrà uniti Potremmo rubare un po' di tempo, per un solo giorno Possiamo essere Eroi, per sempre Che ne dici?
Io, io vorrei che tu sapessi nuotare Come i delfini, come i delfini nuotano Sebbene nulla, nulla ci terrà uniti Possiamo batterli, ancora e per sempre Oh possiamo essere Eroi, anche solo per un giorno
Io, io sarò re E tu, tu sarai la regina Sebbene niente li porterà via Possiamo essere Eroi, solo per un giorno Possiamo essere noi, solo per un giorno
Io, io posso ricordare (mi ricordo) In piedi accanto al Muro (accanto al Muro) E i fucili spararono sopra le nostre teste (sopra le nostre teste) E ci baciammo, come se niente potesse accadere (niente potesse accadere) E la vergogna era dall'altra parte Oh possiamo batterli, ancora e per sempre Allora potremmo essere Eroi, anche solo per un giorno
Possiamo essere Eroi Possiamo essere Eroi Possiamo essere Eroi Solo per un giorno Possiamo essere Eroi
Siamo un nulla, e nulla ci aiuterà Forse stiamo mentendo, allora è meglio che tu non rimanga Ma potremmo essere più al sicuro, solo per un giorno
Oh-oh-oh-ohh, oh-oh-oh-ohh, anche solo per un giorno
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January 25 QUELLO CHE NON HO
Quello che non ho è una camicia bianca quello che non ho è un segreto in banca quello che non ho sono le tue pistole per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.
Quello che non ho è di farla franca quello che non ho è quel che non mi manca quello che non ho sono le tue parole per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole.
Quello che non ho è un orologio avanti per correre più in fretta e avervi più distanti quello che non ho è un treno arrugginito che mi riporti indietro da dove son partito.
Quello che non ho sono i tuoi denti d'oro quello che non ho è un pranzo di lavoro quello che non ho è questa prateria per correre più forte della malinconia.
Quello che non ho sono le mani in pasta quello che non ho è un indirizzo in tasca quello che non ho sei tu dalla mia parte quello che non ho è di fregarti a carte.
Quello che non ho è una camicia bianca quello che non ho è di farla franca quello che non ho sono le tue pistole per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole December 16
Uh? No, non è vero, io non ho niente da rimproverarmi. Voglio dire non mi sembra di aver fatto delle cose gravi. La mia vita? Una vita normale. Non ho mai rubato, neanche in casa da piccolo, non ho ammazzato nessuno figuriamoci, qualche atto impuro ma è normale no? Lavoro, la famiglia, pago le tasse. Non mi sembra di avere delle colpe, non vado neanche a caccia. Uh? Ah, voi parlavate di prima. Ah ma prima, ma prima mi sono comportato come tutti. Come mi vestivo? Mi vestivo, mi vestivo come ora… beh non proprio come ora, un po’ più… sì jeans, maglione, l’eskimo. Perché, non va bene? Era comodo. Cosa cantavo? Questa poi, volete sapere cosa contavo. Ma sì certo, anche canzoni popolari, sì…"Ciao bella ciao". Devo parlar più forte? Sì, "Ciao, bella, ciao" l’ho cantata d’accordo e anche l’Internazionale, però in coro eh, in coro. Sì, quello sì, lo ammetto, sì, ci sono andato, sì, li ho visti anch’io gli intillimanni, però non ho pianto. Come? Se in camera ho delle foto? Che discorsi, certo, le foto dei miei genitori, mia moglie, mia… Manifesti? Non mi pare. Forse uno, piccolo però, piccolino: "Che Guevara". Ma che cos’è un processo questo qui? No, no, no, io quello no, il pugno non l’ho mai fatto, il pugno no, mai. Beh insomma una volta ma… un pugnettino rapido proprio… Come? Se ero comunista? Eh. Mi piacciono le domande dirette. Volete sapere se ero comunista? No, no finalmente perché adesso non ne parla più nessuno, tutti fanno finta di niente e invece è giusto chiarirle queste cose, una volta per tutte, ohhh.
Se ero comunista? Mah? In che senso? No voglio dire…
qualcuno era comunista perché era nato in Emilia. Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà… la mamma no. Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il "Paradiso Terrestre". Qualcuno era comunista perché si sentiva solo. Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica. Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche… lo esigevano tutti. Qualcuno era comunista perché: "La storia è dalla nostra parte!". Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto. Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto. Qualcuno era comunista perché prima era fascista. Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano ma lontano. Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona. Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona. Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo. Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari. Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio. Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio. Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio. Qualcuno era comunista perché la borghesia - il proletariato - la lotta di classe. Facile no? Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopo domani sicuramente… Qualcuno era comunista perché: "Viva Marx, viva Lienin, Viva Mao Tse-Tung". Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre. Qualcuno era comunista perché guardava sempre RAI TRE. Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione. Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto. Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini. Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il "materialismo dialettico" per il "Vangelo secondo Lenin". Qualcuno era comunista perché era convinto d’avere dietro di sé la classe operaia. Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri. Qualcuno era comunista perché c’era il grande Partito Comunista. Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande Partito Comunista. Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio. Qualcuno era comunista perché abbiamo il peggiore Partito Socialista d’Europa. Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi solo l’Uganda. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi democristiani incapaci e mafiosi. Qualcuno era comunista perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera. Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista. Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia. Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro. Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana. Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita. No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani "ipotetici".
E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si era rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
Lounge Act
(VERSE 1) Truth covered in security I can't let you smother me Liked to but it couldn't work Trading off and taking turns I don't regret a thing
(CHORUS) I got this friend, you see Who makes me feel and I Wanted more then I could steal I'll arrest myself, I'll wear a shield I'll go out of my way to prove I still Smell her on you.
Don't tell me what I wanna hear Afraid of never knowing fear Experience anything you need I'll keep fighting jealousy Until it's fucking gone
CHORUS
VERSE 1
CHORUS
I'll go out of my way to make you a deal We'll make a pact to learn from who And whatever we want without new rules And we'll share what's lost and what we grew And they'll go out of their way To prove they still smell her on you(3x) December 04
LITHIUM
I'm so happy cause today I've found my friends They're in my head I'm so ugly, but that's ok, cause so are you Broke our mirrors Sunday morning is every day for all I care And I'm not scared Light my candles in a daze cause I've found God
Hey, hey, yeah (7x)
I'm so lonely, that's ok I shaved my head And I'm not sad And just maybe I'm to blame for all I've heard But I'm not sure I'm so excited, I can't wait to meet you there And I don't care I'm so horny, that's ok my will is good
I like it, I'm not gonna crack I miss you, I'm not gonna crack I love you, I'm not gonna crack I kill you, I'm not gonna crack(2x)
November 04 QUANDO E' MODA E' MODA
Mi ricordo la mia meraviglia e forse l'allegria di guardare a quei pochi che rinunciavano a tutto; mi ricordo certi atteggiamenti e certe facce giuste che si univano in un'ondata che rifiuta e che resiste. Ora il mondo è pieno di queste facce è veramente troppo pieno e questo scambio di emozioni, di barbe, di baffi e di chimoni non fa più male a nessuno.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Non so cos'è successo a queste facce, a questa gente se sia solo un fatto estetico o qualche cosa di più importante, se sia un mio ripensamento o la mia mancanza di entusiasmo ma mi sembrano già facce da rotocalchi, o da Ente del Turismo.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
E visti alla distanza non siete poi tanto diversi dai piccolo-borghesi che offrono champagne e fanno i generosi che sanno divertirsi e fanno la fortuna e la vergogna dei litorali più sperduti e delle grandi spiagge della Sardegna.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
E anche se è diverso il vostro grado di coscienza quando è moda è moda non c'è nessuna differenza fra quella del play-boy più sorpassato e più reazionario a quella sublimata di fare una comune o un consultorio.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Io per me se c'avessi la forza e l'arroganza direi che sono diverso e quasi certamente solo direi che non riesco a sopportare le vecchie assurde istituzioni e le vostre manie creative, le vostre innovazioni.
Io sono diverso, io cambio poco, cambio molto lentamente non riesco a digerire i corsi accelerati da Lenin all'Oriente e anche nell'amore non riesco a conquistare la vostra leggerezza non riesco neanche a improvvisare e a fare un po' l'omosessuale tanto per cambiare.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
E siete anche originali, basta ascoltare qualche vostra frase piena di parole nuove sempre più acculturate, sempre più disgustose che per uno normale, per uno di onesti sentimenti quando ve le sente in bocca avrebbe una gran voglia che vi saltassero i denti.
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Io per me se c'avessi la forza e l'arroganza direi che non è più tempo di fare mischiamenti, che è il momento di prender le distanze che non voglio inventarmi più amori che non voglio più avervi come amici, come interlocutori.
Sono diverso e certamente solo sono diverso perché non sopporto il buon senso comune ma neanche la retorica del pazzo non ho nessuna voglio di assurde compressioni ma nemmeno di liberarmi a cazzo non voglio velletarie mescolanze con nessuno nemmeno più con voi ma non sopporto neache la legge dilagante del "fatti i cazzi tuoi". Sono diverso, sono polemico e violento non ho nessun rispetto per la democrazia e parlo molto male di prostitute e detenuti da quanto mi fa schifo chi ne fa dei miti Di quelli che diranno che sono qualunquista non me ne frega niente: non sono più compagno né femministaiolo militante, mi fanno schifo le vostre animazioni, le ricerche popolari e le altre cazzate; e finalmente non sopporto le vostre donne liberate con cui voi discutete democraticamente sono diverso perché quando è merda è merda non ha importanza la specificazione: autisti di piazza, studenti, barbieri, santoni, artisti, operai, gramsciani, cattolici, nani, datori di luci, baristi, troie, ruffiani, paracadutisti, ufologi...
Quando è moda è moda, quando è moda è moda. October 19
FATTORE S
Giornata torrida, è quasi siccità non pioverà così la butto li', stasera tutti qui coi motorini
Tutti esaltati andiamo via In un posto giù in periferia poi un lampo, "cazzo viene giù?" non acqua grandine, di più!
Fattore S questa sfiga che non se ne va mai Fattore S va tutto bene poi interviene lei Fattore S Fattore S
Mi dicon "quella là ti sta guardando da almeno un'ora" "siete sicuri?" - "Si! Sei scemo, muoviti! Vai e colpisci!"
Mi vien solo un "dove vai di bello in ferie" quando lui dal niente appare e dice "vuoi venire al mare in tre con noi?"
Fattore S questa sfiga che non se ne va mai Fattore S va tutto bene poi interviene lei Fattore S c'impegniamo però è sempre con noi Fattore S non puoi fare i conti senza di lei
Ridendo e scherzando tra noi si sta parlando di tutto un po' si va a discutere di abbigliamento e di scarpe strane
Io inizio a descrivere sandali che fan ridere ci scompisciamo tutti ma non quello accanto a me che li ha
Fattore S questa sfiga che non se ne va mai Fattore S va tutto bene poi interviene lei Fattore S c'impegnamo però è sempre con noi Fattore S Non puoi fare i conti senza di lei
Questa diciamo che è più una considerazione generale...cmq per la cronaca, non proprio nei termini esatti della canzone, ma scene di questo genere le ho vissute veramente. Chiedere al bara per credere.
Vorrei dichiarare subito gli intenti di questo spazio: dato che, la gente che mi conosce lo sa bene, non avrò mai nè voglia nè tempo per scrivere immense disquisizioni filosofiche o masturbazioni intellettuali sui millemila problemi del mondo non troverete mai interventi lunghi. Mi limiterò a inserire di tanto in tanto qualche testo o stralcio di canzone, o poesia per commentare il periodo o il mio stato d'animo.
In questo modo prendo due piccioni con una fava: in primo luogo non scrivo lunghissimi papiri noiosi che tanto nessuno avrà mai voglia di leggere e in secondo luogo, non scrivendo io, i messaggi che vorrò comunicare saranno sicuramente più chiari e scritti in modo decente.
Ribadisco che quello che aggiungerò di volta in volta non sarà casuale, ma inerente a quello che mi succede di giorno in giorno o a quello che suscitano in me gli episodi che mi toccherà di vivere. In questo modo chi mi conosce capirà al volo cosa voglio dire e a cosa mi riferisco.
Chi ha orecchie per intendere in tenda e gli altri in camper!
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